«Parlate con i nonni, condividete con loro la gioia della vita»

«Ecco il compito: parlare con i nonni, ascoltare i nonni» è l’impegno chiesto da Francesco ricevendo in udienza oggi una nutrita rappresentanza dei ragazzi dell’Azione Cattolica per l’ormai tradizionale scambio di auguri natalizi. «Domandate a loro tante cose, ascoltateli – ha aggiunto il Papa - loro hanno la memoria della storia, l’esperienza della vita, e per voi questo sarà un grande dono che vi aiuterà nel vostro cammino. Anche loro hanno bisogno di ascoltarvi, di capire le vostre aspirazioni, le vostre speranze».La delegazione di acierrini provenienti da 12 diocesi d’Italia (Albenga-Imperia; Biella; Conversano-Monopoli; Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola; Mazara del Vallo; Parma; Pescia; Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo; Rossano Cariati; Sessa Aurunca; Sora- Cassino-Aquino-Pontecorvo; Trento), era accompagnata dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, dal Vice assistente ecclesiastico generale, don Antonio Mastantuono, dalla Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Anna Teresa Borrelli, dall’Assistente Centrale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, don Marco Ghiazza, dai Consiglieri nazionali e dai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.
Di seguito, il testo degli auguri acierrini letto dal Giovanni, 13 anni, della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo e il discorso del Santo Padre.
Gli acierrini nel salutare hanno dato il loro arrivederci al 29 aprile 2017, quando Francesco incontrerà l'Azione Cattolica Italiana per festeggiare i 150 anni dell'Associazione.

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Auguri dei ragazzi dell’ACR a Sua Santità Francesco
in occasione dell’udienza di Natale

19 dicembre 2016

Carissimo Papa Francesco,
siamo i bambini e i ragazzi dell’Acr, accompagnati dai nostri educatori. Siamo qui oggi per rivolgerTi gli auguri da parte di tutta l’Azione Cattolica: Buon Natale, Santità!
Grazie per questa possibilità di incontrarTi: siamo molto felici di essere qui con Te! Ti portiamo i saluti dei nostri amici dell’Acr di tutta Italia e anche del mondo, quelli delle nostre famiglie e delle nostre diocesi.
Vogliamo anche farTi gli auguri per i tuoi ottant’anni. Diciamo grazie al Signore per averTi chiamato ad essere Papa e diciamo grazie a Te perché ci indichi sempre Gesù come Colui che ci ama e ci riempie di gioia.
Tre anni fa, quando hai parlato a tutta l’Azione Cattolica, ci hai proposto il verbo gioire e ci hai spiegato che la vera gioia sta nell’incontro con Gesù. È lui che ci dona la capacità di guardare tutti (ma proprio tutti!) come fratelli.
Il cammino che stiamo percorrendo quest’anno con i nostri gruppi ha come slogan proprio: “Circondati di gioia”. Stiamo scoprendo che la missione della Chiesa è proprio quella di portare a tutti la gioia del Vangelo. È la missione di ciascuno di noi.
E sei proprio Tu il nostro esempio: ogni giorno ci insegni che aiutare gli altri, specialmente i più poveri, anche con un piccolo gesto, può riempire la nostra giornata di gioia. Noi cerchiamo di farlo nelle cose che viviamo ogni giorno: a scuola, in famiglia, nei luoghi del tempo libero.
Ma soprattutto, ogni anno ci impegniamo ad essere apostoli di gioia cercando la Pace. Nel mese di gennaio, che dedichiamo alla riflessione e alla preghiera per la Pace, realizzeremo un’iniziativa di carità. L’abbiamo chiamata: “Costruiamo la pace”. Insieme agli adulti e ai giovani di tutta l’Associazione, vogliamo cercare di donare un sorriso a chi è meno fortunato di noi.
Abbiamo scelto così di promuovere e di sostenere un progetto nato dalla collaborazione con la Cooperativa Sociale “Il Tappeto di Iqbal”, una realtà che da oltre dieci anni opera nel quartiere Barra, alla periferia di Napoli. Il loro desiderio è quello di continuare le attività con i più piccoli, nella speranza di strapparli dalle mani della criminalità organizzata. Sognano di poter collocare un tendone da circo nel cuore del quartiere, perché diventi un simbolo di bellezza, di speranza e di coraggio.
E noi vogliamo aiutare questo sogno a diventare realtà!
Infine, vogliamo dirTi che anche noi ragazzi ci stiamo preparando a vivere la festa dei 150 anni dell’Azione Cattolica. Stiamo conoscendo la sua storia anche attraverso i tanti testimoni che, attraverso l’Associazione, hanno servito il Signore, le loro Chiese, i loro territori.
Stiamo scoprendo che anche i piccoli sono stati importanti in questa storia e che oggi anche noi possiamo dare il nostro contributo per essere amici veri di Gesù e costruire comunità più belle, accoglienti e missionarie.
Ci saremo anche noi il 29 aprile in piazza San Pietro per far festa con Te ed ascoltare le Tue parole.
Ti aspettiamo!
Intanto, noi ragazzi dell’Acr Ti promettiamo che continueremo a pregare tanto per Te, perché il Signore possa sostenerTi con il suo amore nella Tua missione. Ti chiediamo di continuare a guidare la Chiesa con le Tue parole e con i Tuoi esempi che arrivano al cuore di tutti.
Vogliamo aiutarTi a costruire una Chiesa piena di gioia.
Papa Francesco, Ti vogliamo bene! Tutti i bambini e i ragazzi dell’Acr Ti vogliono bene!
Tutta l’Azione cattolica Ti vuole un mondo di bene e prega ogni giorno per Te!
Conta pure su tutti noi! Noi ci siamo e vogliamo essere con Te!
Grazie per averci ascoltati.
E ora Ti diciamo tutti insieme: Buon Natale, Papa Francesco!

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 Discorso del Santo Padre

Cari ragazzi, buongiorno!
Il Natale si avvicina e sono contento di incontrarvi per questo momento gioioso, in cui ci scambiamo gli auguri. Vi ringrazio della vostra visita e vi saluto con affetto. Voi provenite da diverse diocesi italiane, in rappresentanza dell’Azione Cattolica Ragazzi; attraverso di voi, desidero far arrivare il mio saluto e il mio augurio natalizio all’intera famiglia dell’Azione Cattolica Italiana.
A Natale risuonerà l’annuncio dell’angelo ai pastori: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore» (Lc 2,10-11). La nascita di Gesù è annunciata come una “grande gioia” - e tu [si rivolge a uno dei ragazzi], ti ricordavi di questo, una “grande gioia”? -, originata dalla scoperta che Dio ci ama e, attraverso la nascita di Gesù, si è fatto vicino a noi per salvarci. Siamo amati da Dio. Che cosa meravigliosa! Quando siamo un po’ tristi, quando sembra che tutto vada storto, quando un amico o un’amica ci delude – o piuttosto noi deludiamo noi stessi! – pensiamo: “Dio mi ama”; “Dio non mi abbandona”. Sì, ragazzi, il nostro Padre ci è sempre fedele e non smette un istante di volerci bene, di seguire i nostri passi e anche di rincorrerci quando ci allontaniamo un po’. Per questo nel cuore del cristiano c’è sempre la gioia. Sempre!
E questa gioia si moltiplica condividendola! La gioia accolta come un dono chiede di essere testimoniata in tutte le nostre relazioni: in famiglia, a scuola, in parrocchia, dappertutto. In questo voi ragazzi dell’Azione Cattolica siete aiutati dal vostro cammino formativo, che quest’anno ha come slogan “CIRCOndati di GIOIA”. E’ suggestiva questa metafora del circo, che è un’esperienza di fraternità, di gioia e di vita “nomade”. L’immagine del circo può aiutarvi a sentire la comunità cristiana e il gruppo nel quale siete inseriti come della realtà missionarie, che si muovono di paese in paese, di strada in strada “CIRCOndando” di gioia quanti incontrate ogni giorno. Annunciando a tutti l’amore e la tenerezza di Gesù, diventate apostoli della gioia del Vangelo. E la gioia è contagiosa! E’ vero che la gioia è contagiosa? D’accordo? [rispondono: “Sì!”] Contagiare gioia!
Vorrei darvi un compito. Questa gioia contagiosa va condivisa con tutti, ma in modo speciale – e questo è il compito – con i nonni. Pensate bene a questo: questa gioia va condivisa con tutti, ma in modo speciale con i nonni. Parlate spesso con i vostri nonni; anche loro hanno questa gioia contagiosa. Domandate a loro tante cose, ascoltateli, loro hanno la memoria della storia, l’esperienza della vita, e per voi questo sarà un grande dono che vi aiuterà nel vostro cammino. Anche loro hanno bisogno di ascoltarvi, anche i nonni hanno bisogno di voi, hanno bisogno di ascoltarvi, di capire le vostre aspirazioni, le vostre speranze. Ecco il compito: parlare con i nonni, ascoltare i nonni. Gli anziani hanno la sapienza della vita. Per non dimenticare ripetiamo il compito: parlare con i nonni, ascoltare i nonni. Ragazzi e ragazze, tutti! [ripetono insieme: “parlare con i nonni, ascoltare i nonni”] Ma che deboli che siete! Un po’ più forte! [ripetono: “parlare con i nonni, ascoltare i nonni”]. Poi l’anno prossimo vi domanderò su questo, cosa avete fatto…
Contagioso è anche il vostro impegno per la pace. Anche quest’anno avete voluto legare la parola “pace” alla parola “solidarietà”, con un’iniziativa in favore dei vostri coetanei di un quartiere disagiato di Napoli. È un buon gesto, che indica lo stile con cui voi volete annunciare il volto di Dio che è amore. Il Signore benedica questo vostro progetto di bene!
Vedo che vi accompagnano i vostri educatori, i vostri assistenti e i responsabili nazionali dell’Azione Cattolica Italiana. Li saluto cordialmente e li ringrazio per l’impegno con cui si dedicano alla vostra educazione cristiana. A tutti auguro di cuore un felice e santo Natale. A tutti. Estendo questo augurio alle vostre famiglie e all’intera Associazione diffusa in tutte le diocesi d’Italia. Il Signore vi benedica, e la Madonna vi protegga. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me.
Il compito era parlare con i nonni e ascoltare i nonni. D’accordo? Ma io non vorrei finire questo incontro senza far memoria di un nonno, che se ne è andato, che il Signore ha chiamato: Don Mansueto [S.E. Mons. Mansueto Bianchi, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana], al quale io volevo tanto bene. Che lui, dal cielo, ci insegni a parlare con i nonni e ascoltare i nonni. Aveva un nome bello: Mansueto, un uomo mite, un uomo buono, un nonno buono… Che lui ci insegni! E vi invito a pregare una Ave Maria per lui.
[Ave Maria]
Benedizione
Il compito? [rispondono: “Parlare con i nonni e ascoltare i nonni”]
E l’anno prossimo vediamo…

Vaticano, 19 dicembre 2016