Alberto Marvelli

Alberto Marvelli nacque a Ferrara nel 1918, secondo di sei fratelli. Frequenta l’Oratorio salesiano e l’Azione Cattolica, dove matura la sua fede scegliendo come modello Piergiorgio Frassati. E’ un giovane sportivo e dinamico: ama tutti gli sport: il tennis, la pallavolo, l’atletica, il calcio, il nuoto, le escursioni in montagna. Ma la sua più grande passione sarà la bicicletta, anche come mezzo privilegiato della sua missione e della sua azione caritativa. Negli anni della guerra il suo apostolato non conobbe soste: è il primo a correre in soccorso ai feriti, a incoraggiare i superstiti, ad assistere i moribondi, a sottrarre alle macerie i sepolti vivi. A volte tornava a casa senza scarpe o senza bicicletta: aveva donato a chi ne aveva più bisogno. Era laureato in ingegneria ma la sua opera alla ricostruzione voleva darla anche attraverso la politica, così nel 1946 era assessore a Rimini, ma nello stesso anno perse la vita in un incidente investito da un camion militare. Fu beatificato il 5 settembre 2004 da Giovanni Paolo II a Loreto.