Seminario di Studio Acr “Per tutti persone. L’esperienza associativa per l’integrazione delle persone disabili”.

Data: 
10 Marzo, 2018 - 11 Marzo, 2018
"Per tutti persone" Seminario di studio 10-11 marzo 2018

di Claudia D'Antoni* - «Che genere di persone siamo? Che genere di persona sei tu? Non è forse questa la cosa più importante di tutte? Non è forse questo il genere di domanda che dovremmo fare a noi stessi tutto il tempo? Che genere di persona sono io?» (R.J.Palacio, Wonder, 2015). Questo è l’interrogativo che Raquel Jaramillo (conosciuto con lo pseudonimo di R.J.Palacio) si pone all’interno di Wonder suo fortunato romanzo d’esordio (recentemente approdato anche sul grande schermo per la regia di Stephen Chbosky) che narra la storia di Auggie Pullman, un ragazzo di undici anni nato con una deformazione cranio facciale. Questa è una delle domande che il confronto e l’incontro con il tema della disabilità pone a ciascuno dei soggetti coinvolti. Come sono fatto io? Che cosa desidero? Di cosa non posso fare a meno? Del bisogno di amare ed essere amato, di essere guardato e riconosciuto come persona affinché anch’io possa affrontare le difficoltà di ogni giorno e trovare il mio ruolo nel mondo.

Dal desiderio di prendersi cura di questa e di altre domande prende le mosse il prossimo Seminario di Studio Acr dal titolo Per tutti persone - L’esperienza associativa per l’integrazione delle persone disabili, in programma a Rimini Sabato 10 e Domenica 11 Marzo.

Per tutti persone”, raccogliendo l’invito dei Responsabili, Incaricati ed Assistenti diocesani e regionali, intervenuti al seminario di programmazione dello scorso novembre, ha lo scopo di avviare una riflessione su modalità, risorse e strumenti per andare verso quelle “periferie esistenziali” in cui è possibile incontrare la solitudine dei bambini e dei ragazzi di oggi e delle loro famiglie.

Continuando a restare in ascolto delle idee di tutti, l’Acr intende farsi portavoce dell’urgenza e dell’importanza di un’integrazione vera e piena delle persone con disabilità, nei nostri gruppi e in generale nelle nostre comunità, certa che «il modo migliore per misurare quanto sei cresciuto non sono i centimetri o il numero di giri che puoi percorrere ora attorno alla pista. È ciò che hai fatto con il tuo tempo, come hai scelto di trascorrere le tue giornate e di chi ti stai prendendo cura. Questa […] è la misura più grande del successo» (Ibidem). Obiettivo del Seminario di Marzo sarà dunque quello di interrogare prima di tutto le comunità cristiane sulla loro capacità di essere davvero luogo accogliente per le persone con disabilità e di promuoverne la piena integrazione. La riflessione sarà successivamente orientata a comprendere come l’Ac e l’Acr in particolare, possano diventare esperienza vera e autentica di accoglienza a partire dal principale strumento di cui disponiamo: il gruppo, prima risorsa utile in termini strumentali e intrinseci al processo di integrazione, luogo di relazione, negoziazione e scambio di una comunicazione totale (parole, gesti, corpo, immagini ecc.) e di una globalità di linguaggi.

In questo orizzonte Sabato 10 Marzo dopo i consueti indirizzi di saluto, il seminario si aprirà con un’introduzione biblica dal titolo “Un giorno a Cafarnao” a cura di Padre Giulio Michelini, O.F.M. – Preside dell’Istituto Teologico di Assisi, alla quale farà seguito una riflessione pastorale dal titolo “Una comunità cristiana con tutti e per tutti”, affidata alla cura e alla competenza di Suor Veronica Donatello, Responsabile Settore Catechesi delle persone disabili dell’UCN. A “fare il punto” su questo primo pomeriggio di lavoro ci aiuterà la figura di Alberto Marvelli, sulle cui orme vivremo la serata di sabato a cura degli amici della diocesi di Rimini.

La mattina di Domenica 11 Marzo, dopo la celebrazione eucaristica, lo psicologo e psicoterapeuta Luigi Russo ci aiuterà ad individuare ed analizzare possibili “Linguaggi e relazioni per un gruppo inclusivo” che saranno poi ulteriormente approfonditi all’interno dei laboratori. Le conclusioni di Luca Marcelli, Responsabile Nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, ci aiuteranno a ricollocare questa prima tappa di riflessione sulle periferie dei ragazzi all’interno del più ampio cammino tracciato per l’Acr dei prossimi anni e delle sfide del tempo presente.

Certi con Alberto Marvelli (alle cui parole ci affidiamo nuovamente), che «il nostro procedere nella vita cristiana deve essere un salire continuo e deciso, un metter a frutto le esperienze fatte e le grazie continue che il Signore costantemente ci elargisce» e che occorre «progredire continuamente, gradino per gradino, giorno per giorno, minuto per minuto, sempre aspirando a quella che è la vetta più alta: Dio», vi aspettiamo numerosi per aggiungere un nuovo tassello di bellezza al cammino della nostra associazione e raggiungere insieme la Vetta!

*Consigliere nazionale dell'Ac

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