"Fare nuove tutte le cose": il contributo dei bambini e dei ragazzi all'Assemblea nazionale.

L’Azione Cattolica dei Ragazzi nel triennio 2014-2017 ha cercato di sviluppare una riflessione attenta e seria sul mondo dei ragazzi, capace di accompagnare i giovani e gli adulti a leggere, approfondire e comprendere i sogni più veri e più alti del cuore dei piccoli.

L’Azione Cattolica, infatti, crede fortemente che i fanciulli e i ragazzi possano essere portatori di un contributo originale alla vita ecclesiale e sociale e, attraverso l’Acr, promuove le condizioni di questo protagonismo.

Nel corso del 2016, con l’itinerario di preparazione al “Festival dei Ragazzi”, anche i più piccoli dell’associazione si sono impegnati a conoscere e a lasciarsi interpellare dalle sollecitazioni espresse da Papa Francesco nell' Esortazione Evangelii Gaudium.

Il cammino assembleare ha rappresentato una ulteriore, preziosa occasione per continuare ad ascoltare la loro voce e i loro desideri.

Continuando l’impegno a dare loro la parola anche l'Assemblea nazionale svoltasi a Roma dal 28 aprile al 1 maggio ha voluto raccogliere il contributo dei bambini e ragazzi dell’Acr, arrivati da tutte le regioni d’Italia.

Grazie alla preziosa esperienza del FIAC, inoltre, bambini e ragazzi di diversi paesi del mondo hanno portato la loro voce, il loro entusiasmo e la loro gioia al Papa, durante il Congresso del 27 aprile. Allegria rinnovata dal grande incontro in Piazza San Pietro, il 30 aprile, per i 150 anni dell’Associazione.

Durante i lavori assembleari, i ragazzi hanno accolto i delegati, riflettuto, giocato, pregato, accompagnando così a loro misura i lavori.

Hanno pure affidato ai giovani e agli adulti dell'Associazione i loro "emendamenti": proposte concrete ed espressione dei desideri più profondi, nella convinzione che “i sogni dei bambini possono costruire il futuro della nostra Italia”.

Di seguito potete trovare i documenti che i ragazzi hanno elaborato e offerto all'Assemblea nazionale: un impegno, accolto con calore dai delegati, a fare dell’AC un’associazione che, partendo proprio dai più piccoli, possa vivere “all’altezza della sua storia”.