IV DOMENICA DI QUARESIMA - 06 MARZO 2016

COMMENTO AL VANGELO - GIOIA

Chi sarà stato più contento? Sicuramente il figlio che ha scoperto che non era il caso di avere paura del padre, né di provare vergogna davanti a lui: Dio non umilia nessuno. Forse ancora di più il padre, che viveva l’attesa e il desiderio di rivedere suo figlio: Dio è accoglienza. Noi abbiamo a disposizione due strade di gioia: assomigliare al figlio, riuscire ad essere sinceri (Gesù ha detto che “la verità rende liberi”), sperimentare il perdono. Ma anche assomigliare al padre: allargare le braccia e il cuore, diventare “casa” per chi ci viene incontro, osare il perdono. Di più: non è neppure necessario scegliere quale delle due vie prendere. Possiamo percorrerle entrambe. Così la gioia sarà moltiplicata.

PREGHIERA DI GRUPPO

CANTO

Dal Vangelo secondo Luca (15,21.23-24)

«Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed  è  tornato  in  vita,  era  perduto  ed  è  stato  ritrovato”.  E cominciarono a far festa».

Questa parabola ci mostra una grande gioia che è reciproca: il figlio, che con stupore si sente accolto e perdonato; il padre, che vede tornare chi aveva atteso a lungo. Bisogna festeggiare!

Preghiamo insieme con il Salmo86:

Grande con noi è la tua misericordia!

Tu sei buono, Signore, e perdoni,

sei pieno di misericordia con chi t’invoca.

 

Nel giorno dell’angoscia alzo

a te il mio grido

perché tu mi rispondi.

 

Grande tu sei e compi meraviglie:

tu solo sei Dio.

PADRE NOSTRO

CANTO