V DOMENICA DI QUARESIMA - 13 MARZO 2016

COMMENTO AL VANGELO - CONVERSIONE

Quando giudichiamo qualcuno usiamo questa espressione: “Puntare il dito”. Ricorda proprio il gesto dell’accusa… Pensiamo alla mano che giudica. È vero: un dito è puntato contro una persona che riteniamo responsabile, colpevole. Ma altre tre dita sono puntate verso di noi, nello stesso istante. Gesù vuole insegnarci questo: nessuno – purtroppo! – è senza peccato. Non possiamo giudicare gli altri senza prima aver avuto il coraggio di riconoscere i nostri sbagli. Abbiamo bisogno di conversione. Che cosa significa? Dare una direzione nuova alla vita, quella che Gesù vuole offrire alla donna e a tutti noi: “D’ora in poi”. Non sono le parole di un bambino che dopo una marachella spera di evitare una sgridata promettendo qualcosa senza crederci troppo. Sono le parole incoraggianti di Gesù: Dio non si stanca mai di perdonarci e di proporci una vita nuova. Crediamoci! Crediamo nel suo perdono e nella nostra capacità di far nuova la nostra esistenza, sostenuti dal suo amore.

PREGHIERA DI GRUPPO

CANTO

Dal Vangelo secondo Giovanni (8,7.9-11)

Poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. [...] Allora Gesù si alzò e disse: «Donna, dove sono? Nessuno  ti  ha  condannata?».  Ed  ella  rispose:  «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Il Signore ci ama e ci perdona sempre. Ci chiede però di convertirci,  cioè  di  impegnarci  per  non  peccare  più. Preghiamo insieme con il Salmo102:

 

Benedici il Signore, anima mia.

 

Egli perdona tutte le tue colpe,

guarisce tutte le tue infermità.

 

Il Signore compie cose giuste,

difende i diritti di tutti gli oppressi.

 

Non ci tratta secondo i nostri peccati

e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

PADRE NOSTRO

CANTO