Offrite la vostra gioia ai ragazzi che soffrono, ai più soli e maltrattati

Gli auguri di buon Natale dei ragazzi dell’Azione Cattolica al Santo Padre in occasione dell’odierna udienza. All’ormai tradizionale appuntamento di fine anno dell’Acr, erano presenti una nutrita delegazione di acierrini provenienti da tutte le regioni d’Italia, accompagnati dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, dall’Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, mons. Gualtiero Sigismondi, dal Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Luca Marcelli, dall’Assistente centrale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, don Marco Ghiazza.

Gli Auguri dei Ragazzi dell’Azione Cattolica a Papa Francesco
in occasione del Natale
20 dicembre 2018

Carissimo Papa Francesco,
siamo i bambini e i ragazzi dell’Acr, accompagnati dai nostri educatori.
Siamo qui oggi per rivolgerTi gli auguri di tutta l’Azione Cattolica Italiana:
Buon Natale, Santità!

Grazie perché ogni anno trovi un po’ di tempo per noi: è un regalo molto prezioso!
Grazie per la tua parola e per il tuo esempio.

Veniamo da tutte le regioni italiane e siamo arrivati qui con le nostre esperienze, le nostre attese e persino qualche domanda.

In casa sentiamo i nostri genitori quando parlano preoccupati per il loro lavoro.
A scuola proviamo ad essere amici di tutti ma non è semplice. Ci sono bambini, figli di genitori che non sono nati in Italia, che vivono tante fatiche: eppure noi stiamo bene insieme!
Ci sono i “bulli”, i prepotenti: ci mettono un po’ di paura. Ma, più che forti, ci sembrano soprattutto soli.
Pensiamo a tanti bambini come noi che in tutto il mondo non possono sentire il calore dell’abbraccio di una famiglia e che invece sentono il rumore delle bombe e conoscono il dolore.

Nei gruppi dell’Azione Cattolica ci stiamo facendo accompagnare dalla pagina del Vangelo che ricorda l’incontro di Gesù con Marta – tutta indaffarata – e Maria.
Stiamo scoprendo che Gesù vuole entrare anche nella nostra casa, cioè nella nostra vita.
Vorremmo ascoltarlo sempre meglio ma tante cose ci distraggono: tu cosa ci consigli?
Come possiamo “prendere gusto” con Gesù, come ha fatto Maria quando ha scelto la parte migliore?
Quando riusciamo a farlo, ci accorgiamo che tutta la vita prende un sapore diverso!

Nelle prossime settimane, a partire dalle tue parole, proveremo come ogni anno ad aiutare un progetto che “serva” la pace, sostenendo il diritto al cibo e la collaborazione tra quanti lavorano la terra: un piatto è buono non solo quando ha un sapore piacevole, ma quando è prodotto nel rispetto di tutti.
Sarà il nostro “Mese della Pace” che sempre ci aiuta ad aprire gli occhi su tante situazioni di ingiustizia e povertà in tutto il mondo.
Lo vivremo senza dimenticare chi anche vicino a noi fa più fatica: ti abbiamo portato qualche regalo che potrai condividere con i poveri di questa città, perché il Natale è gioia “per tutto il popolo”.

Ti domandiamo un ultimo aiuto: spesso ci capita di non essere ascoltati; i grandi pensano che non possiamo essere capaci di avere idee, di fare proposte.
Noi sappiamo di avere bisogno di essere aiutati e accompagnati, ma sentiamo di voler già dare una mano nelle nostre case, a scuola e anche nelle nostre comunità.
Ti chiediamo allora una preghiera per noi piccoli perché non ci manchi questa buona volontà e te ne chiediamo anche una per i grandi, perché abbiano non solo la pazienza, ma il desiderio di ascoltarci.

Caro Papa Francesco, grazie!
Perché oggi tu ci hai accolti e ci hai ascoltati!
Grazie perché ci aiuti ad amare meglio Gesù!
Sai di essere nelle nostre preghiere perché tutti noi ti vogliamo bene!
Tutta l’Azione Cattolica ti ringrazia e prega per te.
Caro Papa Francesco, buon Natale!

Il testo è stato letto da Antonio Zani di Taranto, anni 11, e Costanza Cevasco di La Spezia, anni 10.
È poi seguito il saluto di Francesco.

Il saluto di Papa Francesco agli acierrini

Cari ragazzi e ragazze dell’ACR (Acierre), è sempre bello incontrarmi con voi in prossimità del Natale – per sentire “uno, due, tre!” –. Vi saluto con affetto. Saluto anche quanti vi accompagnano: il Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Dottor Matteo Truffelli, l’Assistente Generale, Mons. Gualtiero Sigismondi, i vostri educatori e quanti collaborano a livello nazionale. È un dono di Dio, di cui sempre ringraziare, il fatto di avere degli adulti, sacerdoti e laici, che si occupano con tanto amore della vostra formazione umana e cristiana; e quindi dovete pregate per loro, perché abbiano sapienza e pazienza per fare bene questo servizio!
So che quest’anno il vostro cammino formativo è incentrato sul tema dell’incontro tra Gesù e le due sorelle Marta e Maria di Betania, così come è narrato dall’evangelista Luca. Partendo da questo episodio, voi e gli altri ragazzi di tutte le diocesi italiane state riscoprendo la chiamata ad essere amici di Gesù, a conoscerlo sempre meglio, incontrarlo ogni giorno nella preghiera, per poter essere suoi missionari. Si tratta di trasmettere un annuncio bello, un messaggio di salvezza ai vostri coetanei, e anche agli adulti. E qual è questo messaggio? Che tutti siamo amati dal Signore: questa è la vera e grande, buona notizia che Dio ha dato al mondo con la venuta del suo Figlio Gesù in mezzo a noi. Tutti noi siamo amati dal Signore. Ci ama! Tutti insieme e uno ad uno. È bello questo!
Sono contento che, unito al cammino formativo, portate avanti sempre un gesto, un’iniziativa di carità. Quest’anno è destinata a sostenere il diritto al cibo e la dignità di chi lavora la terra. Apprezzo molto questa scelta, e la incoraggio.
E poi vi ringrazio per il vostro dono che andrà all’Elemosineria Apostolica, una cosa molto utile, cioè dei prodotti che serviranno per l’igiene personale di tante persone povere. Grazie di aver pensato a questo!
Cari ragazzi, a Natale, ancora una volta, Gesù vuole nascere in voi, nel vostro cuore, per donarvi la gioia vera che nessuno potrà togliervi. E voi, offrite questa gioia agli altri ragazzi che vivono situazioni di sofferenza, momenti di difficoltà, specialmente a quelli che vedete più soli e magari maltrattati. Siate con tutti generosi “canali” di bontà e di accoglienza, per costruire un mondo più fraterno, più solidale, più cristiano.
Auguro un felice e santo Natale a voi, alle vostre famiglie e all’intera Azione Cattolica. Di cuore vi benedico e vi chiedo per favore di pregare per me. Non dimenticatevi, per favore. Grazie!