Papa Francesco all’ACR. «Non arrendersi mai, amare la Chiesa e interessarsi alle necessità dei poveri»

«Cari ragazzi dell’Acr siete voi?! Benvenuti, sono contento di incontrarvi. I responsabili sono rimasti zitti tutti e vi hanno lasciato parlare. Questo è molto buono. Complimenti!». Cosi Francesco ha esordito scherzosamente rivolgendosi ai ragazzi dell’Acr in udienza questa mattina per i tradizionali auguri di buon Natale. Il papa ha poi dato ai ragazzi alcuni preziosi «suggerimenti per camminare bene in famiglia e nella comunità». Così elencati: «Non arrendersi mai. Interessarsi alle necessità dei più poveri. Amare la Chiesa. Essere apostoli di pace e serenità a partire dalle vostre famiglie. Stando insieme a Gesù tutto è possibile». E ancora: «Parlare con Gesù e parlare a tutti di Gesù, del suo amore e della sua tenerezza», perché «questo è un evento Tutto da raccontare». Francesco ha poi chiesto: «Ve la sentite di prendere questi impegni con questo Tutto?». Per concludere: «Ricordate bene: Tutto da scoprire, Tutto da scoprire insieme, Tutto amore, Tutto da condividere. È una fede tutta da raccontare».

Prima delle parole del Santo Padre, il piccolo Matteo, 11 anni,della diocesi di San Severo, aveva rivolto a Francesco gli auguri a nome di tutti i ragazzi dell’Azione Cattolica. Con lui, una nutrita delegazione di acierrini provenienti da 12 diocesi d’Italia (Melfi-Rapolla-Venosa, Vallo della Lucania, Ferrara-Comacchio, Civitavecchia-Tarquinia, Ventimiglia-Sanremo, Acqui, San Severo, Ales-Terralba, Piazza Armerina, San Miniato, Vittorio Veneto, Perugia-Città della Pieve), accompagnati dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, dall’Assistente ecclesiastico generale, mons. Mansueto Bianchi, dalla Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Anna Teresa Borrelli, dai Consiglieri nazionali e dai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.

Di seguito il testo degli:

Auguri dei ragazzi dell’ACR a Sua Santità Francesco

in occasione dell’udienza di Natale

18 dicembre 2014

Carissimo Papa Francesco,

anche quest’anno noi bambini e ragazzi dell’Acr, accompagnati dai nostri educatori, siamo venuti, con grande gioia, nella tua casa per farti gli auguri da parte di tutta l’Azione Cattolica: Buon Natale, Santità!

Oggi vogliamo raccontarti tante cose. Innanzitutto dirti grazie. Grazie perché ci hai donato il vescovo Mansueto come Assistente generale dell’Ac che accompagna anche noi piccoli in questa esperienza che ci aiuta ogni giorno ad amare di più Gesù e la Chiesa.

In questa giornata di festa vogliamo condividere con te la gioia e la gratitudine per il lungo cammino dell’Acr: il 1° novembre l’Azione cattolica dei ragazzi ha compiuto 45 anni e noi siamo tutti molto contenti di festeggiare anche con te il nostro compleanno.

E anche se con un giorno di ritardo vogliamo augurare anche a te Buon Compleanno, ringraziando il Signore per il dono della tua vita e accompagnandoti con la preghiera in questo servizio alla Chiesa.

Essere qui oggi è come realizzare per noi un bellissimo sogno, un sogno diventato realtà perché a voce, guardandoti negli occhi, possiamo esprimerti la sensazione di tranquillità e serenità che trasmetti quando con le tue semplici parole ci parli dell’immenso amore che Dio continua ad avere per l’umanità, anche quando ci dimentichiamo dei nostri fratelli meno fortunati.

Caro Papa Francesco, con le tue parole, ci aiuti a comprendere che il nostro punto di riferimento è Dio che ogni giorno dobbiamo impegnarci ad amare sopra ogni cosa, senza mai scoraggiarci. Per questo ti chiediamo di continuare a pregare per noi, per le nostre famiglie, per le nostre comunità parrocchiali perché troviamo sempre il tempo per volere bene a Gesù, per parlargli, ascoltarlo e seguirlo attraverso scelte belle e coraggiose.

Il cammino che stiamo percorrendo quest’anno con i nostri gruppi di Acr ha come slogan “TUTTO DA SCOPRIRE”. Quello che desideriamo scoprire è il progetto d’amore che Dio Padre ha per tutti noi, vogliamo raccontare a tutti che Gesù, che sta per nascere, è il nostro amico più grande, colui che dà gioia piena alla nostra vita e che ci invita ad essere generosi verso il prossimo.

Tu sei il primo che non si stanca mai di ricordarci di stare l’uno accanto all’altro, non ti stanchi mai di stimolare i nostri cuori ad accogliere tutti e ci chiedi di riconoscere il Signore nei compagni di scuola, nel vicino di casa, nel passante che incontriamo per strada, nei fratelli degli altri paesi.

Per questo, anche quest’anno, nel mese di gennaio, mese dedicato alla Pace, ci impegneremo in un’iniziativa di carità: daremo vita alla pace con gesti concreti di carità a favore dei nostri coetanei dell’Africa ed in particolare raccoglieremo fondi per l’acquisto di una “pompa volanta”, una macchina che serve ad estrarre l’acqua e a portarla in superficie.

Infine, vogliamo ringraziarti per le cose che fai per tutti noi bambini e ragazzi,  dandoci sempre dei buoni esempi da seguire, e noi per questo ringraziamo sempre Dio: per averci donato un Papa dolce che sa sempre trovare le parole giuste per tutti.

Noi ragazzi dell’Acr ti promettiamo che continueremo a pregare tanto per te, affinché il Signore possa sostenerti con il suo amore in questa tua missione di Padre di tutti.

Vogliamo dirti che ti accompagneremo sempre con tutto l’affetto di cui siamo capaci perché vogliamo aiutarti a costruire una Chiesa piena di gioia. Papa Francesco, ti vogliamo bene! Tutti i bambini e i ragazzi dell’Acr ti vogliono bene. Tutta l’Azione cattolica ti vuole un mondo di bene e prega ogni giorno per te. Conta pure su tutti noi! Noi ci siamo e vogliamo essere con te!

E ora non possiamo che darti un grandissimo abbraccio, dicendoti ancora: “Buon Natale, Papa Francesco!”

Vaticano, 18 dicembre 2014