don luigi ciotti

Don Ciotti: "Educazione primo investimento della società"

di Francesca Polacco

«Chiamati a scoprire il sapore, la cura educativa come vocazione», questo il tema della tre giorni di Convegno che ha portato alla Domus Pacis di Roma 700 educatori dell’Azione cattolica dei Ragazzi da ben 110 diocesi d’Italia. L’intento del convegno è quello di “ripercorrere e ricostruire il processo grazie al quale le vocazioni educative nascono, a partire dal gruppo, dall’associazione, dalla Chiesa, nella convinzione che tutto questo avvenga attraverso la vita”, come ha sottolineato il Responsabile nazione dell’Acr, Luca Marcelli, durante i saluti iniziali.

Vocazione educativa: “È la capacità di sentire l'altro dentro di noi”

di Davide De Amicis

È stato un sapore intenso e inaspettato quello della vocazione al servizio educativo per molti educatori Acr, sia che abbiano appena mosso i loro primi passi, sia che siano più esperti e navigati.

Storie di vita quotidiana,trascorse tra studio e lavoro, piacevolmente sconvolte dalla chiamata ad accompagnare la crescita dei piccoli, che in questo fine settimana si sono ritrovate al Convegno nazionale degli educatori Acr: «Mi hanno chiesto di entrare in Azione cattolica al quinto anno di liceo, durante un viaggio in pullman – racconta Francesco Sorgente, da tre anni educatore della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno – e io ho risposto subito sì. Ho scoperto strada facendo la mia vocazione, alla quale non posso rinunciare, è una cosa che sento mia. Ho visto che in Azione cattolica c’è un ambiente diverso e adatto a me».