Quarta domenica d'Avvento 2012

Lc 1, 39-48  

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: 
«Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». 
Allora Maria disse: 
«L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva».
 
In ascolto di Gesù
In questa quarta domenica di avvento ci viene narrato l’incontro tra due madri in attesa: Maria ed Elisabetta. Un bambino che nasce porta grande gioia a mamma e papà. Anche noi siamo chiamati a far nascere nuova “gioia” nelle persone che abbiamo intorno. Ma come possiamo fare? “Incontrando” Gesù possiamo gustare la felicità vera in ogni momento, in ogni circostanza, ogni giorno. Anche quando litighiamo, siamo sgridati o le cose non vanno come vorremmo possiamo essere sempre felici perché il Dio della gioia è con noi. 
 
Impegno
Durante la comunione, ci impegniamo a unirci al canto dei fedeli, che esprime la gioia di partecipare all’incontro con Lui. È il modo migliore per lodare e benedire il Signore e testimoniare la buona notizia a chiunque cerchi la felicità.
 
Continua...
 
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